TEMPLATE 23.MASCHERE by Pannasmontata Author: Pannasmontata You can contact me on: http://www.pannasmontata-templates.net Please don't remove CREDITS. -->
l'emozione ai blocchi di partenza è unica, la scarica di adrenalina che si sprigiona in corpo ha pochi uguali. Sulla pista cala il silenzio, gli atleti calano il volto verso il basso, un respiro profondo e poi un solo affondo di pochi secondi, con Bolt sempre di meno, sparati verso il traguardo, è così veloce il passo e breve la distanza che delle volte capisci di aver vinto solo dopo il foto finish.
Questo ovvimanente era per la disciplina dei 100 metri, ma anche per le tante altri nobili competizioni, la carica, la concentrazione il sacrificio ne fanno da padrone.
Ricordo con un pò di nostalgia quando facevo atletica leggere, un piccolo rimpiato cioè non aver mai spinto tanto e essermi allenato poco, con nessuna ambizione olimpica ma con la sola gioia di correre, la stessa gioia di un bambimo quando libero scorazza in giro. Quella voglia di voler ancora correre un 100 metri, quando sento il colpo di pistola, sento ancora l'emozione di qualche tempo fa, quando per scherzo facevo i 100, 400, la staffetta e provavo un pò tutte le altre discipline.
E' bello correre, soprattutto quando ci si diverte tanto, forse per questo Bolt resterà un campione unico, senza doping e con il sorriso di un bimbo di un 1.96, che prima di correre sorride e quando arriva esulta e giaca con gli altri avversari delle volte un pò musoni per la sconfitta, ma di fulmine c'è ne uno..
quando la città è vuota e la casa è deserta, si sentono altri suoni, altri rumori.
Raramente ho avuto difficoltà a dormire, la mia notte insonne mi sta facendo assaporare altre sensazioni, il silenzioso rumore notturno è spaventoso, riesco a sentire tutto quello che succede fuori, tutto anche quello che è irreale, nel contempo il ritorno di cassa armonica interna fa risuonare tutte le mie preoccupazioni, paure e insicurezze, non è facile vivere di notte; il momento dei predatori, le prede soccombono. Chi è il vero predatore?
forse è semplicemente colui che all'indomani si sveglia vivo e sazio..
buon giorno mattino
Messa da parte la fase villaggio, mi trovo a vivere l'estate cittadina, non si è mai soli, qualcuno resta sempre anzi per dirla tutta sono pochi quelli che partono per periodi considerevoli.
La città in estate non è da buttare, anzi, basta solo organizzarsi contro i piccoli disservizi che si unisco ai già grandi esistenti e il gioco è fatto; nonostante l'alta percentuale di umidità l'aria sembra diversa più leggera, se guardo il cielo vedo diminuita quella patina di smog che rende sempre il cielo opaco, ieri complice un pò di brezza al tramonto vedevo dei colori più vivi, più carichi non offuscati da quella sorta di nebbiolina non padana che stagna nel golfo.
Rimpiango la mancanza del mare, di quel mare da sentire, da osservare, dove magari in un momento di riflessione puoi liberare il tuo sguardo fino all'orizzonte in attesa in un consiglio da parte della più maestosa e sconosciuta forza della natura, ma il mare alla mia città l'hanno tolto, un pò alla volta, passo dopo passo, prima l'hanno nascosto dietro palazzoni e container, poi un pò alla volta hanno tolto odore e colore, riversando dentro ogni tipo di rifiuto senza il minimo rispetto per quello che potrebbe essere in nostro orgoglio e la nostra prima risorsa. Delle volte passando per strade chiassose e cariche di smog, tra due palazzoni stretti mi fermo a pensare che solo a 10 metri da me in linea d'aria c'è quella distesa immensa d'acqua che noi non possiamo più vedere. Non perdono chi alla mia città ha tolto l'aria, il mare, la bellezza di quei panorami che sin dall'antichità hanno incanto poeti, imperatori e viaggiatori. Mi resta solo forse quell'orgoglio sano di camminare e di osservare luoghi e bellezze di secolare nascita, con la speranza di vedere ancora la mia città viva e solare,nonostante le sue contraddizioni e luoghi comuni che la circondano e che con un tam tam infernale hanno fatto il giro del mondo descrivendola negativamente come in realtà adesso è diventata.
Non volevo fare una ode alla mia città, è nata per caso, le poche volte che ormai scrivo lo faccio a getto, senza pensare, forse era quello che da un pò di tempo avevo dentro, soffro vedere una capitale di storia, cultura e bellezza naturale spegnersi così senza rispetto da parte di chi ci vive e soprattutto da parte di chi dovrebbe amministrarla, tutti nessuno escluso, dai primi governatori ad oggi..
nonostante tutto sebbene sia una città puttana, io amo la mia città..
peppe
napoli 05/08/2009