
Adesso mi dedicano pure i post e i commenti, sto diventando famoso.
Poi pensano di sapere pure dove abito, dove sono nato, come vivo e che faccio, interessante.
Tutto questo lo fa un "utente" di splinder..
Non accetto provocazioni come sempre, però più frequento la blogosfera e più che mi accorgo di come è effimera..
Una volta mi piaceva postare su OKnotizie, mi piaceva rendere pubblico a tutti il mio modo di vedere le cose, poi ho capito che anche qui vigeva una casta, cioè il sistema libero di internet così libero non è, in effetti erano i gestori del sito a decidere come e quando dar importanza a quel che tu scrivevi, darti punti o visibilità, questo era il mio dubbio, la certezza è stata quanto pubblicando una notizia questa venne scartata e messa nel dimenticatoio, dopo 10 giorni circa la stessa notizia (quindi vecchia e stravecchia) pubblicata da un altro utente balzò in classifica ai primi posti, così ho lasciato perdere. Ho detto la mia e sono andato via.
La stessa cosa capita su splinder( il sito che mi ospita), mi sono imbattuto più volte in gente strana, prima ti aggiunge tra i preferiti e poi magari anche privatamente scrive cose strane, oppure che si sente in diritto di contestare una verità, la mia verità, esprimere il mio giudizio, le mie sensazioni.
Io parlo solo delle cose che provo e che vedo, la cronaca la fanno gli altri, tutti liberi di contestarmi, ma contesteranno un uomo libero, che scrive senza colore politico o senza costrizioni.
Scrive per il piacere di farlo, per il gusto di sapere che forse qualcuno apprezzerà o magari no, ma lo fa liberamente senza pretese, senza costrizioni.
Tornando a ieri, ho visstuo una giornata unica
La giornata era ventilata e tutto quel vento mi dava la sensazione di respirare qualcosa di buono, e non solo per la presenza nell'aria di ore buono sfogliate e affini, era al Vomero per delle commissioni e per osservare come faccio sempre.
Giro più volte in cerca di un negozio, con mio cugino cerchiamo un posto per la moto, il vigile mi indica le strisce bianche per parcheggiare( nel resto della città sono quasi assenti), e molto gentile, non ho bisogno di mettere la catena perchè mi dice una volante che sarebbe stata li tutta la mattina, e che potevo essere tranquillo, nel centro Tim siamo accolti da una guardia giurata che mi indica dove prendere il numero per l'attesa, e nel frattempo un hostess mi illustra delle nuove offerte( negli centri tim a Napoli questo non c'è). Passeggio direzione Fnac, e mi fermo a Via Merliani, che bei ricordi a Maggio facevo li in mezzo Pulcinella, per la Giornata Mondiale della Danza, tanta gente in strada solo per far festa, guradare e magari dire pure Bis!!, ricordi e risate. Passaggio indistrurbato, le poche auto si fermano prima delle strisce pedonali, mi capita di salutare due persone che si ricordano di me, in qualche spettacolo, ma io poco di loro, mi capita di incontrare e salutare due attori famosi, stavolta erano loro che si ricordavano poco di me, abbiamo lavorato insieme, poi si ricordano.
Ho comprato un agendina che nel resto della città non avevo trovato, mi piace troppo, è bellissima.
Un ottimo caffè, ho conosciuto un signore di 84 anni con uno stile ed una cultura invidiabile, e un altro altrettando gentile mi chiamava per dirmi che forse avevo perso un pezzo dal casco, che visto non il mio, levava dalla strada per evitare che qualcuno inciampasse o scivolasse, i contenitori in quella zona di Napoli sono tanti e puliti.
Ho amici un pò dovunque, mi fermo prima a Via Roma, tutto è quasi normale, ma se ti affacci nei vicoli la realtà cambia, continuo la mia discesa verso il sud della città e via verso il corso e poi piazza Garibaldi, il casco è un optional e le regole non esistono, sempre più a sud verso la zona che mi ha dato le origini, verso i miei quartieri, Barra, Ponticelli, Gianturco, Poggioreale, San Giovanni. Dove se stai in moto e indossi il casco devi alzare le mani altrimenti ti sparano.
Qui sono cresciuto, i Km che ci dividono dal Vomero sono pochi, forse una ventina, ma il tenore di vita e la tenuta del quartiere ci divide in maniera quasi angosciante.
Ps la maschera in alto è la mia, un regalo di mio fratello, fatta fare a mano da un maestra del centro storico, vero cuoi..
una cosa a cui tengo molto..
Pullicenella sapit chi è? perepeperepepe..
Cronaca di una mia gioranta, solo mia, nessuno mi può levare quello che ho visto, nessuno può cambiare le mie sensazioni, di uno che da 26 anni Napoli la vive, e la ama e un pò la odia..