



Sacco dalla routine, giusto un paio di ore per accorgermi di quanto la mia città, Napoli, è bellissima nonostante tutto, un giro nel centro storico della città, vicoli delle volte tanto stretti da non far passare un auto, San Biagio dei Librai, San Gregorio Armeno, la patria dei pastori, ne ho visti di tutti i modi, bellissimi; pastori di ogni dimensione e genere, statuette dalle sembianze strane, Beppe Grillo, la Brambilla, politici, calciatori, Papi e soubrette.
L'atmosfera resta comunque unica, il suono confusionale all'inizio diventa una sola è unica stonata sinfonia natalizia, che si mischia agli odori di colla e dolciumi, le voci con marcato intercalare partenopeo sono sottofondo ad un vociare straniero, che mi rende orgoglioso di una città visitata da forestieri; se vengono un motivo ci sarà e qusto basta per rendermi orgoglioso, i maestri presepiai sono ancora all'opera per ultimare le loro creazioni, sono degli artisti in azione che generosamente permettono ai passanti di esser ammirati, magari con la presunzione di carpirne i segreti, segreti tramandati di generanzione in generazione.
Assaporare una sfogliata calda forse nella miglior pasticceria di Napoli, altro che caviale, non esiste un sapore più dolce è seducente, si è a rischio dipendenza, in bocca ti lascia la voglia dire: ancora un altra!!
La mia visita, anzi la nostra c'era anche mio cugino, è stata dettata dalla voglia di confronto, di capire, rubare, l'arte del presepe, questa anno con un pò di tempo rubato qui e la anche noi abbiamo fatto la nostra piccola "opera d'arte" in fase ancora di ultimo sviluppo, mancano solo i particolari.
n.b qui di sopra le foto, la forma è circolare quindi propongo un pò di foto sparse, provate voi ad immaginarvi l'insieme...