TEMPLATE 23.MASCHERE by Pannasmontata Author: Pannasmontata You can contact me on: http://www.pannasmontata-templates.net Please don't remove CREDITS. --> Il muro di Peppe

postato da ilmurodipeppe alle ore 22:21
martedì, 30 ottobre 2007

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pausa di riflessione


ovvero



nun teng nient a' dicere
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categoria : personaggi

postato da ilmurodipeppe alle ore 00:23
martedì, 23 ottobre 2007

Study_for_The_Quarrel_of_Oberon_and_Titania



















Mi fermo un attimo,socchiudo gli occhi

Sogno

Quel sogno di una notte di mezz’estate

Quel nettare che gli dei hanno versato sulle nostra palpebre

 

Il nostro cuore in un attimo è inebriato

come un fiume in piena di colorate emozioni

travolgenti, impetuose hanno investito le nostre anime

Non voglio evitare la passione che il fato mi dona

 

Mi perdo nel tuo sorriso,

lo ritrovo nei miei momenti nostalgici

Dolce mi accompagna durante la giornata

Frizzante mi da brio e vigore

 

Dolcemente amare il tuo corpo,

selvaggiamente possedere il tuo cuore

incapace di intendere perdendomi nei tuoi occhi

voglio affogare nel tuo abbraccio

 

impeto e passione gustati fino in fondo

allo spasimo delle nostre forze

avidi dell’ultima goccia di piacere

impossessati del nostro amore

(copiato ed incollato)

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categoria : poesia

postato da ilmurodipeppe alle ore 01:11
mercoledì, 17 ottobre 2007

internapolisizedeo9


Ultras fogna d'italia...

 

Sono ancora loro che buttano fango sul nostro sport nazionale, a Genova tifosi di Sampdoria e Genoa si scontrano in pieno centro distruggendo auto e palazzi, per poi salutarsi affettuosamente, al derby di Torino scoppia una guerriglia urbana, in settimana arrestati i capi tifosi del Napoli per colluttazione con camorra, estrosione alla stessa società, speculazione sui biglietti omaggio ecc, ciliegina sulla torta i tifosi dell'Inter passano l'intera partita ad insultare i napoletani, ma non con sfottò leciti in un clima goliardico come quello calcistico, ma con insulti raziali, culminati con un cartello

"NAPOLI FOGNA D'ITALIA".

Mi fa male perchè amo il calcio, perchè amo la mia città(Napoli) e amo la mia squadra(Inter), e per colpa di una percentuale irrisoria di stupidi facinorosi e violenti devo vedere rovinato il gioco più bello del mondo.

Il giudice sportivo sta diventando più severo nelle pene, e questo è un bene, ma senza l'aiuto delle società i tifosi ignoranti avranno sempre vita facile.

 La società è oggettivamente responsabile e la stessa responsabilità deve ricadere sui capi ultras che occupano i settori a rischio.

Sul caso San Siro si apre un precendente, solo la curva Nord squalificata e 30000 euro di multa, speriamo che questo possa servire a qualcosa. 


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categoria : sport

postato da ilmurodipeppe alle ore 14:21
domenica, 14 ottobre 2007

ANTEPRIMA DI UN CORTO..

La prima cosa che mi vieni da dire è che il cinema è faticoso, è la mia prima esperienza professionale su un set vero, e devo ammettere che gli orari sono massacranti, le condizioni climati dure e la concentrazione alta.
Il cast diventa una sola grande famiglia, attori, costumisti, tecnici, truccatrici, diventano un tutt'uno, almeno in questo contesto l'aromonia ne faceva da padrone.

Ho avuto modo di lavorare con grandi attori, dai quali ho rubato a più non posso, termini, modi di fare, trucchi di esperienza.

La location riproduceva esattamente un campo di concentramento, compreso di donne, bambini, ebrei, uomini in divisa nazi, e vi assicuro che passare anche 10 ore chiuso in un lager, se pure finto è qualcosa di inquientante, vedere i bambini andare verso i forni crematori, sebbena sia tutta finzione, era davvero pesante.


queste sono le prima impressioni, pubblico qui alcune foto.....

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categoria : spettacolo, personale

postato da ilmurodipeppe alle ore 23:14
giovedì, 11 ottobre 2007


fugacervello


















                                                                         CERVELLO IN FUGA....


Macabro ritrovamento di un cervello in una borsa, il tutto è avvenuto negli Usa, nei pressi di un condominio.

La notizia è senza dubbio sconvolgente e forse unica nel suo genere, l'efficentissima scientifica americana facendo dei rilevamenti approfonditi e meticolosi è riusciata ad attribuire un corpo al cervello, la poca quantità di cellule attive, le misure ridotte e la quasi assenza di neuroni hanno attributo tale cervello a questo corpo:
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purtroppo non si conoscono le generalità di suddetto individuo, la polizia per tanto invita chiunque dovesse avvistare quest'uomo di  segnalarlo alle autorità competenti, l'uomo è facilemente riconoscibile data la mancaza dell'organo pensante, di uno sguardo ebete e di un linguaggio approssimativo condito da pensieri per lo più senza senso, si presume che si inventi anche storie, tipo la presenza di armi di distruzione di massa, o la possibilità di catturare Bin Laden, il soggetto resta per tanto pericoloso per l'umanità.

Inoltre il cervello in stato ancora di shock ha dichiarato: ero stufo di dover assecondare tante cazzate tutte insieme, sono scappato e non intendo tornare.. aiutatemi!!!!
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categoria : personaggi, satira

postato da ilmurodipeppe alle ore 19:13
martedì, 09 ottobre 2007

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Ecco la generazione di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2. Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba non erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli. Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo cazzate Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò."



Copiata e incollata, l'ho letta e mi è piaciuta molto, forse avrei voluto scriverla io oppure aggiungere e levare delle cose, anzi cosa aggiungereste voi a quest'elenco di cose che la generazione X ha fatto...
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categoria : personale

postato da ilmurodipeppe alle ore 21:20
mercoledì, 03 ottobre 2007

Venere4


Sono quella che sono, Sono fatta così

Se ho voglia di ridere, Rido come una matta

Amo colui che m'ama, Non è colpa mia

Se non e sempre quello..Per cui faccio follie

Sono quella che sono..Sono fatta così

Che volete ancora, Che volete da me

Son fatta per piacere, Non c'e niente da fare

Troppo alti i miei tacchi

Troppo arcuate le reni

Troppo sodi i miei seni

Troppo truccati gli occhi

E poi

Che ve ne importa a voi, Sono fatta così

Chi mi vuole son qui

Che cosa ve ne importa, Del mio proprio passato

Certo qualcuno ho amato, E qualcuno ha amato me

Come i giovani che s'amano

Sanno semplicemente amare

Amare amare...

Che vale interrogarmi, Sono qui per piacervi

           E niente può cambiarmi.
                                                                 
Prevert

Questi versi sebbene non attuali sono la miglior descrizione e inno dell'essenza femminile. La libertà, l'emancipazione, la femminilità, la forza, ecco il mix della donna, quando raggiunge il suo massimo apice di splendore e bellezza.
Non posso che essere innamorato della complessità e perfezione di un opera unica nella moltitudine della specie.
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categoria : poesia